Le attività

L’attività di Spiraglio segue tre filoni fondamentali il primo, per così dire: istituzionale, si esplica nell’assistenza al domicilio di malati terminali di cancro; assistenza non di tipo medico, ma rivolta esclusivamente alla dimensione umana e pratica.

Essere presenti, prestare ascolto e mostrare disponibilità è già spesso un aiuto fondamentale per chi vive momenti tanto tragici. Così come appoggiare la famiglia nello svolgimento di pratiche burocratiche o nel mantenere i contatti con le strutture sanitarie è un’attività che la solleva da impegni vissuti talvolta con molta tensione. L’impegno dell’associazione continua anche oltre la conclusione luttuosa di alcune assistenze.

Permangono i rapporti con i famigliari per aiutarli ad accettare la perdita e nel caso anche per indirizzarli in quelle che sono le necessità pratiche successive al decesso. Spiraglio è nata e vive anche dalla necessità, che qualcuno ha avvertito, di ridare senso ad una vita troppo duramente sconvolta dalla perdita di un famigliare.

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Il secondo filone: l’auto-aiuto, è stata la naturale estensione di quello principale.

I famigliari dei malati, i malati stessi assieme a chi ha felicemente superato i momenti peggiori, hanno trovato nell’associazione il tempo e il luogo per incontrarsi, per sentirsi ascoltati, per scoprire come altri avevano vissuto momenti simili ai loro.

Non è un gruppo di psicoterapia, benché tutti i membri si sentano in un “cammino” di crescita personale e collettiva. Non ci sono infatti figure professionali. Gli psichiatri si limitano a supervisionare i volontari e ad inviare persone che possono trarre giovamento da questi incontri. Non ci sono precise tecniche di lavoro ma solo alcune regole essenziali quali: l’astensione dal giudizio, la non intrusione, la riservatezza.

Non c’è una ragione tecnica che possa spiegare il clima di apertura e di condivisione che si respira spesso nel gruppo. Un po’ è merito della vitalità che scorre tra i volontari del gruppo. Sono persone che conoscono la sofferenza, hanno vinto alcune battaglie personali, pertanto sono buoni compagni di viaggio.

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Buon’ultima è rimasta l’attività del trasporto dei malati dal domicilio alle strutture ospedaliere per visite specialistiche o per cicli di terapie. Un attività che nel contesto dell’associazione era pensato come marginale e che invece all’atto pratico si è rivelato il più richiesto dall’utenza. Così siamo passati dalle auto messe a disposizione dai volontari stessi a 5 mezzi dell’associazione più idonei per dimensione e per confort. Nella primavera del 98 grazie all’iniziativa del Rotary Club di Monfalcone che organizzò una partita tra personaggi televisivi e i dipendenti della locale azienda sanitaria potemmo acquistarci una Fiat Palio e nella primavera del 2000 tramite una donazione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia una Atos. In ottobre 2002 col contributo del Credito Cooperativo di Staranzano, del Rotary Club e della concessionaria Fiat Comolli di Monfalcone e di numerosi privati abbiamo acquistato una Doblò.

In dicembre 2003 grazie al contributo di molti privati e della concessionaria Opel Boato una Zafira che con i suoi sette posti aumenta notevolmente la capacità di trasporto.

Ma il tempo passa e nel 2006 Spiraglio ha festeggiato il decennale dalla fondazione e il parco macchine è il primo a risentire del peso del tempo.

Così la Duna e la Atos sono andate a riposo e siamo riusciti a rinnovare la dotazione con vetture più grandi in grado di soddisfare le crescenti necessità.

Nel 2004 la COOP premiava un progetto biennale presentato da Spiraglio e dall’ANDOS di Monfalcone per finanziare il trasporto solidale e per fornire una borsa di studio ad una coppia di psicologhe per approfondire il tema dell’accompagnamento del morente.

Grazie all’entusiasmo dei soci COOP è stato possibile per noi l’acquisto di una Renault Kangoo nel 2005 e di una Panda per i trasporti a breve raggio nel 2006.

Alle auto ufficiali restano affiancati ancora i mezzi personali dei soci, l’impegno organizzativo ed economico è notevole, la necessità di autisti continua, potrebbe essere un’occasione, per chi volesse mettere a disposizione un po’ del proprio tempo libero e… non si sentisse ancora pronto per incarichi più impegnativi. Tra l’altro gli autisti sono sempre accompagnati da un volontario già esperto.